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Judas Priest – K.K. Downing lascia la band

Con un messaggio sul sito dei Judas Priest è stata annunciato che lo storico chitarrista K.K. Downing lascia la band.

Sul sito si legge:

K.K. DOWNING retirement Press Release

Wednesday, April 20, 2011

It is with regret that Judas Priest announce that K.K. DOWNING has formally retired from the band and will therefore not be joining them on their forthcoming EPITAPH Tour.

The band respect his decision and naturally all wish him well. ”

 

L’addio di Downing arriva in occasione dell’imminente Epitaph Tour, che vedrà comunque partecipare la band.

Halford & Co  hanno già a portata di mano il sostituto: si tratta del 31enne Richie Faulkner.

 

Exodus

COMPONENTI:
  • Rob Dukes – voce
  • Gary Holt – chitarra
  • Lee Altus – chitarra
  • Jack Gibson – basso
  • Tom Hunting – batteria
EX COMPONENTI PRINCIPALI:
  • Steve Souza – voce
  • Paul Baloff – voce
ALBUM:
  • 1985 – Bonded by Blood
  • 1987 – Pleasures of the Flesh
  • 1988 – Fabulous Disaster
  • 1990 – Impact Is Imminent
  • 1992 – Force of Habit
  • 2004 – Tempo of the Damned
  • 2005 – Shovel Headed Kill Machine
  • 2007 – The Atrocity Exhibition…Exhibit A
  • 2008 – Let There Be Blood
  • 2010 – Exhibit B…The human condition

Un altra band di cui vorrei parlare sono gli Exodus, anche loro visti a dicembre assieme ai Kreator.

Sono una band Thrash Metal californiana, più precisamente di San Francisco.

Nascono nel 1980, dall’unione di Tom Hunting alla batteria e per necessità alla voce, Tim Agnello alla chitarra, che verrà rimpiazzato subito da Gary Holt (unico membro fisso storico), Kirk Hammett alla seconda chitarra, anch’esso rimpiazzato da Rick Hunolt per il passaggio ai Metallica, infine Geoff Andrews al basso, che lascerà a favore di Rob McKillop. Dopo una demo arrivà anche Paul Baloff alla voce.

L’album di esordio è Bonded By Blood, che diventa subito un capolavoro del Thrash Metal americano. E’ l’album più riuscito della band, caratterizzato da riff potenti e veloci e dalla voce grezza di Baloff. L’album è stato anche ri-registrato (con scarsi risultati) con la nuova formazione nel 2008 sotto il nome di Let There Be Blood.

L’album successivo è Pleasure Of The Flesh, che però presenta Steve Souza alla voce, frontman dal timbro arcigno e acuto.

L’album non ha lo stesso successo del precedente ma è comunque un buon album, più complesso di Bonded By Blood ma meno geniale, comunque sempre rabbioso e veloce.

La band continua con Fabolous Disaster, album  dal suono più moderno e incisivo e che abbandona in parte la velocità che ha contraddistinto i primi due album, e Impact Is Imminent, caratterizzato da canzoni più lente e complesse, che si allontanano dal Thrash dinamico delle origini.

Con Force Of Habit del 1992 gli Exodus sperimentano un Metal più vicino alla massa e più popolare in quegli anni, avvicinandosi al Groove.

L’album non ha successo e la band si scioglie per qualche anno. Al ritorno sulla scena della formazione originale viene pubblicato un disco live, ma le tensioni portano ad un altro scioglimento.

Gli Exodus si riunirono con alcune modifiche nella formazione nel 2001, ma Baloff morì nel 2002 fermando la preparazione a un nuovo album.

Venne richiamato Steve Souza e uscì Tempo Of The Damned, che ebbe un buon successo nonostante il suono moderno che non piacque a molti vecchi fan.

Negli anni successivi ci furono ancora molti cambi: al posto di Souza arrivò Rob Dukes, Hunting venne sostituito da Paul Bostaph alla batteria (che fece solo un album) inoltre arrivò Lee Altus alla chitarra.

Questa formazione pubblica tre album, l’ultimo nel 2010 e introduce un suono veloce e violentissimo, anche per via del frontman Dukes, che predilige una sorta di scream. Se devo essere sincero, quest’ultima formazione a me non piace, ormai il suono è tutt’altro che Thrash… Certo, impeccabili dal vivo per presenza scenica specie nell’eseguire i vecchi pezzi, ma gli ultimi lavori…

Ah, i vecchi Exodus!!

Judas Priest

FORMAZIONE ATTUALE:

  • Rob Halford – voce
  • K. K. Downing – chitarra
  • Glenn Tipton – chitarra
  • Ian Hill – basso
  • Scott Travis – batteria
EX COMPONENTI PRINCIPALI:
  • Tim “Ripper” Owens – voce
  • Dave Holland – batteria
ALBUM:

  • 1974 – Rocka Rolla
  • 1976 – Sad Wings of Destiny
  • 1977 – Sin After Sin
  • 1978 – Stained Class
  • 1979 – Killing Machine/Hell Bent for Leather [USA]
  • 1980 – British Steel
  • 1981 – Point of Entry
  • 1982 – Screaming for Vengeance
  • 1984 – Defenders of the Faith
  • 1986 – Turbo
  • 1988 – Ram it Down
  • 1990 – Painkiller
  • 1997 – Jugulator
  • 2001 – Demolition
  • 2005 – Angel of Retribution
  • 2008 – Nostradamus
I Judas Priest sono un gruppo Heavy Metal britannico, annoverato tra i pionieri del genere e considerato alla pari di una divinità sia dai fan del metal che da molti gruppi che ne hanno tratto ispirazione.
Cominciano il loro cammino nel lontano 1969 in quel di Birmingham, fondati dal chitarrista K. K. Downing e dal bassista Ian Hill.
Cominciano con esibizioni in vari locali e mano a mano entrano nuovi componenti, come il secondo chitarrista Tipton e il frontman Rob Halford, futuro simbolo della band.
L’album di debutto è Rocka Rolla, album hard rock che viene accolto freddamente dal pubblico.
La band continua comunque a suonare dal vivo, ottenendo buoni risultati anche grazie al carisma di Halford.
L’album successivo è Sad Wings Of Destiny, che presenta canzoni più veloci che danno un primo assaggio dell’ Heavy Metal dei Judas Priest.
Dopo altri cambi di formazione viene prodotto Sin After Sin, che consolida il genere intrapreso dalla band e dona sempre più successo al gruppo che comincia a suonare in lunghissimi tour.
Il passo avanti più grande nel sound dei Judas Priest avviene con Stained Class: l’Heavy Metal si irrobustisce sempre più, lasciando meno spazio al rock delle origini. Con il seguente Killing Machine anche lo stile dei componenti cambia: vengono adottati giubbotti di pelle, borchie e la celebre moto guidata da Halford.
E’ con questo album che comincia il periodo d’oro della band, che comincia a produrre dei veri e propri capolavori: a Killing Machine seguono prima British Steel, album accompagnato da un grande tour mondiale (con gli Iron Maiden), al quale seguirà un piccolo calo di forma con Point Of Entry, poi con Screaming For Vengeance e Defenders Of The Faith, album assolutamente fantastici.
Dopo questo periodo di grande successo, anche i Judas Priest vengono influenzati dai generi in voga in quegli anni: ne è un esempio l’album Turbo, che perde in Heavy Metal guadagnando in generi come il Pop e l’Hair Metal e si dimostra un fiasco per vendite e critica.
Nemmeno il successivo Ram It Down, che ricalca le vecchie abitudini ma deficita in fantasia, riesce a far rialzare la band.
A cavallo degli anni 90 i Priest dovettero vedersela con la giustizia, accusati di aver istigato due ragazzi a suicidarsi per mezzo della canzone Better By You, Better Than Me, contenuta in Stained Class, riuscendo poi a uscirne vincitori.
Dopo questa vittoria, ne ottennero un altra: il ritorno al successo con Painkiller, altro capolavoro. La band ritorna all’Heavy Metal massiccio con un arma in più: la possente doppia cassa del nuovo arrivato alla batteria Scott Travis.
Dopo il tour ci furono però dissidi tra i componenti, tanto che Halford lasciò il gruppo. Un brutto colpo, attutito dall’arrivo repentino di Tim Owens, con cui i Judas Priest pubblicarono Jugulator e Demolition, album che ottennero poco successo soprattutto per il vuoto incolmabile lasciato da Rob Halford, che in quel periodo aveva dichiarato la sua omosessualità ai media.
Nel 2003 la svolta: lo storico cantante torna tra le file della band.
Il primo lavoro della “reunion” fu Angel Of Retribution, accolto bene da fan e critica per via della sua carica, che mancava da molti album precedenti e per l’inconfondibile voce di Rob. Nel 2008 esce Nostradamus, concept album lunghissimo (23 brani) e che fa uso di orchestra e canzoni strumentali dai toni epici.
Esso rappresenta l’ultimo album in studio dei Judas Priest, che hanno annunciato lo scioglimento l’8 dicembre, ma non prima di aver ultimato il tour del 2011, che passerà in Italia al Gods Of Metal.
Ma dopo oltre 40 anni di attività e di tour giganteschi e oltre 42 album pubblicati, un posto nella storia se lo meritano, no?

Kreator

FORMAZIONE ATTUALE:
  • Mille Petrozza – voce e chitarra
  • Jurgen “Ventor” Reil – batteria
  • Christian Giesler – basso
  • Sami Yli-Sirniö

EX COMPONENTI PRINCIPALI:

  • Roberto Fioretti – basso

ALBUM:

  • 1985 – Endless Pain
  • 1986 – Pleasure To Kill
  • 1987 – Terrible Certainty
  • 1989 – Extreme Aggression
  • 1990 – Coma Of Souls
  • 1992 – Renewal
  • 1995 – Cause For Conflict
  • 1997 – Outcast
  • 1999 – Endorama
  • 2001 – Violent Revolution
  • 2005 – Enemy Of God
  • 2009 – Hordes Of Chaos

In questo articolo vorrei parlare di una band che adoro e che ho avuto la possibilità di vedere dal vivo a dicembre, i grandissimi Kreator!

I Kreator sono un gruppo thrash metal proveniente da Essen in Germania.
Sono in attività dal 1982 e fanno parte assieme a Sodom e Destruction della triade del thrash tedesco.
Cominciano a suonare sotto il nome di Tyrant con la line up formata da Mille Petrozza alla voce e chitarra, Jurgen Reil alla batteria e Rob Fioretti al basso. Poco dopo cambieranno il nome in Tormentor e poi nel definitivo Kreator.
Arriva nel 1985 l’album di debutto Endless Pain, album  grezzo e violento che si avvicina molto al black metal e che lascia di stucco i fan del genere. L’anno dopo è il turno di Pleasure To Kill, lavoro velocissimo e pesante, considerato da molti fan il lavoro migliore della band e fonte di ispirazione per diversi gruppi. Negli anni successivi vengono prodotti altri due album dallo stampo violento ormai simbolo dei ragazzi di Essen e continua il loro successo: secondo la mia opinione questi primi 4 album possono essere considerati il meglio dei Kreator.
Nel 1990 la band registra Coma Of Souls, forse l’ultimo album dal suono caratteristico ma già con diversi cambi stilistici, che delude una parte di fan ma ottiene comunque un buon successo.
Successo che mancherà completamente per tutti gli anni 90: il gruppo cambia diversi elementi nella formazione e comincia a sperimentare suoni diversi e più moderni in ogni album. Il risultato è la perdita dei fan di vecchia data e  della reputazione costruita negli anni precedenti.
Il frontman Petrozza non si da comunque per vinto, e nel 2001 pubblica con i suoi Kreator l’album Violent Revolution, che presenta un ritorno alle sonorità originali. Viene accolto bene dai fan, che contribuiscono alla rinascita della band anche in ambito live dove sono sempre numerosissimi.
Negli anni successivi vengono pubblicati altri due album, Enemy Of God e Hordes Of Chaos, che si accomunano a quello del 2001 per carica e violenza e che sottolineano finalmente un rendimento più costante del gruppo in fase di produzione.
Negli ultimi anni hanno dimostrato anche di avere grande successo in ambito live. I concerti dei Kreator sono pura carica e violenza! Tecnicamente sono perfetti e a loro il carisma, specie a Mille Petrozza, non manca!

R.I.P., Paul!

Ci tocca purtroppo dare un’altra brutta, bruttissima notizia, la seconda in poche settimane.

Lunedì scorso ci ha lasciati anche Paul Gray, celebre bassista degli Slipknot. Paul era anche uno dei membri fondatori, assieme agli ancora presenti Joey Jordison (batteria) e Shawn Crahan (percussioni), oltre ad altri tre musicisti che però non presero nemmeno parte alle registrazioni del primo album (Slipknot – 1999), fatta eccezione per Josh Brainard.

Paul è morto lunedì, a 38 anni, in un hotel di Des Moines (Iowa). Accanto al suo corpo sono stati trovati un ago ipodermico e una bottiglia di pillole. Si pensa dunque che si tratti di overdose.

I suoi compagni l’hanno ricordato durante una commovente conferenza stampa, riuscendo a stento a trattenere le lacrime.

Paul purtroppo ci ha lasciati, ma la sua musica vivrà per sempre nei nostri cuori. Ti vogliamo bene, Paul, R.I.P.

Ciao Ronnie!

Domenica mattina ci ha lasciati un altro grande della musica heavy metal, Ronnie James Dio. Aveva 67 anni, e gli era stato diagnosticato un tumore allo stomaco. Aveva fatto parte dei Black Sabbath, degli Heaven and Hell, dei Rainbow e, ovviamente, della band da lui formata, i Dio. La sua splendida voce sarà ricordata per sempre, così come il simbolo che pare essere stato da lui inventato, le corna.

Avrebbe compiuto 68 anni il 10 luglio, purtroppo ci ha lasciati. Ma la sua musica, la sua voce e la sua immagine non ci lasceranno mai. Grazie Ronnie, per tutto quello che hai fatto per il mondo della musica, del rock e del metal in particolare. Non ti dimenticheremo mai.

Ciao, Ronnie!

Iron Maiden

FORMAZIONE ATTUALE:
  • Bruce Dickinson – voce
  • Dave Murray – chitarra
  • Adrian Smith – chitarra
  • Janick Gers – chitarra
  • Steve Harris – basso
  • Nicko McBrain – batteria

EX COMPONENTI PRINCIPALI:

  • Paul Di’Anno – voce
  • Blaze Bayley – voce
  • Clive Burr – batteria

ALBUM:

  • 1979 – The Soundhouse Tapes (EP)
  • 1980 – Iron Maiden
  • 1981 – Killers
  • 1982 – The Number of the Beast
  • 1983 – Piece of Mind
  • 1984 – Powerslave
  • 1986 – Somewhere in Time
  • 1988 – Seventh Son of a Seventh Son
  • 1990 – No Prayer for the Dying
  • 1992 – Fear of the Dark
  • 1995 – The X Factor
  • 1998 – Virtual XI
  • 2000 – Brave New World
  • 2003 – Dance of Death
  • 2006 – A Matter of Life and Death
  • 2010 – The Final Frontier

Gli Iron Maiden sono un gruppo Heavy Metal londinese che si è formato nel 1975 per iniziativa del bassista Steve Harris.

Sono una delle band metal più conosciute, grazie a più di 100 milioni di dischi venduti e sono celebri per i loro lunghissimi tour, caratterizzati da concerti spettacolari.

La band nasce nel periodo del British Punk e fatica a trovare spazio. Comincia a farsi conoscere suonando al Ruskin Arms, un locale di londra, col nome di Iron Maiden (“vergine di ferro”, nome ispirato dalla macchina di tortura vista in un film) e in quegli anni subisce numerosi cambi di formazione fino alla stabilizzazione con Paul Di’Anno alla voce.

Vengono prodotti una demo, l’album d’esordio omonimo e l’album “Killers”, che cominciano a dare popolarità al gruppo. Poco dopo, si unisce il chitarrista Adrian Smith e viene cacciato Di’Anno, sostituito da Bruce Dickinson che fa il suo esordio in “The Number Of The Beast”, considerato uno dei migliori lavori dei ‘Maiden.

Subito dopo subentra alla batteria Nicko McBrain e cominciano gli anni d’oro della band, grazie agli album “Piece Of Mind” e “Powerslave”, che riscuotono grandissimo successo.

La fine degli anni ottanta è caratterizzata da un’evoluzione musicale che porta nuove sonorità, ma gli album prodotti ottengono sempre un buon successo.

Nei primi anni novanta la band saluta Adrian Smith e da il benvenuto a Janick Gears, escono altri due album e poi clamorosamente il frontman Dickinson annuncia di lasciare la band.

Gli Iron Maiden reclutano Blaze Bayley, ma i due album con lui alla voce si dimostrano un fiasco, e ricevono molte critiche. In seguito ad insistenti voci, nella band ritornano sia il cantante Bruce Dickinson, sia Adrian Smith. Esce il primo album della nuova formazione, “Brave New World”, accolto benissimo dai fan che giungono numerosissimi alla storica tappa del tour, che è un autentico trionfo, a Rio De Janeiro (Rock In Rio).

Il gruppo ricomincia a suonare regolarmente, pubblicando altri due album con i rispettivi concerti, e riproponendo il mastodontico tour di “Powerslave” del 86 pubblicando un “Best Of” degli anni d’oro tra l’83 e l’88 e un DVD.

Attualmente la band sta registrando un nuovo album che si intitolerà “The Final Frontier”, la cui uscita è prevista per fine estate. E’ stato inoltre annunciato il nuovo tour mondiale, che farà visita in Italia il 17 Agosto a Udine.

Per concludere, posso dirmi meravigliato della costanza degli Iron Maiden, che nonostante più di 30 anni di carriera alle spalle continuano a suonare e a rappresentare il loro genere come agli esordi, stupendo sempre i loro fan con performance che superano le aspettative e che ribadiscono il loro successo!

UP THE IRONS!


Slipknot

FORMAZIONE ATTUALE:
  • #0 – Sid Wilson – DJ
  • #1 – Joey Jordison – batteria
  • #2 – Paul Gray – basso
  • #3 – Chris Fehn – percussioni
  • #4 – James Root – chitarra
  • #5 – Craig Jones – tastiere
  • #6 – Shawn Crahan/Clown – percussioni
  • #7 – Mick Thomson – chitarra
  • #8 – Corey Taylor – voce
EX-COMPONENTI:
  • Greg Welts – percussioni
  • Donnie Steele – voce e chitarra
  • Anders Colsefini – voce e percussioni
  • Josh Brainard – voce, chitarra e tastiere
ALBUM:
  • 1999 – Slipknot
  • 2001 – Iowa
  • 2004 – Vol. 3: The Subliminal Verses
  • 2008 – All Hope Is Gone

Gli Slipknot sono una band metal americana: anche in questo caso, definirli in un genere preciso è molto arduo. C’è chi li definisce una band nu metal (diciamo la maggior parte), ma secondo me bisogna fare una precisazione: se anche gruppi come i Linkin Park vengono definiti nu metal, allora gli Slipknot certamente non rientrano in questa categoria. Altre definizioni sono quelle di band alternative metal, death metal, o industrial metal, ma anche in questi casi non convincono pienamente. Certamente gli Slipknot prendono qualcosa da ogni genere sopracitato: parti in growl, altre quasi rappate, con la costante presenza di un DJ e di un campionatore.

La definizione più giusta è forse una che non è stata detta, e che non rientra nei canoni della classificazione metal: gli Slipknot hanno un genere tutto loro, probabilmente unico al mondo. Per questo motivo, molta gente li ama, ma molta gente non li sopporta.

La caratteristica principale degli Slipknot è ovviamente il fatto che ogni membro della band indossa una maschera. Ad ogni uscita di un nuovo album, le maschere vengono rinnovate, ma ogni membro tiene sempre la stessa tematica. Altra caratteristica è che tutti i 9 membri della band hanno un numero che li riconosce, stampato anche sulle tute da carcerato con cui vanno in scena durante i live.

Gli Slipknot non hanno fatto tanti album, soltanto 4, ma hanno rilasciato anche un demo, un disco live e due album non ufficiali.

I primi due album rilasciati, Slipknot e Iowa (1999 e 2001), colpiscono in quanto molto grezzi. Vol.3, quello che è da molti considerato il vero capolavoro della band, uscì invece nel 2004. Certamente è un grand’album, ma, a mio parere, il loro vero capolavoro è Iowa. Dell’ultimo, All Hope Is Gone, poi, si potrebbe parlare per giorni: o lo si ama, o lo si odia. Certamente con quest’album gli Slipknot hanno cercato di avvicinarsi alla massa: così facendo, però, hanno perso parte della stima che i vecchi fan, gli amanti dei disconi, Iowa e Vol.3, avevano in loro. Il prossimo album dovrebbe uscire quest’anno, o come minimo essere annunciato entro fine dicembre: speriamo che gli Slipknot tornino sulla retta via, che paiono aver smarrito.

I 9 mascherati dell’Iowa rimangono comunque una grande band, dotatissima tecnicamente grazie alle sue due punte di diamante, il batterista Joey Jordison e il cantante Corey Taylor, specializzato in growl, scream & affini. Sono ancora tutti molto giovani, e siamo sicuri che potranno dare ancora molto alla scena metal di questo mondo, pechè, come da loro stesso dimostrato, hanno le capacità di farlo: devono solo volerlo.

Il 24 maggio il bassista e co-fondatore Paul Gray è stato trovato morto nella sua camera d’albergo ad Urbandale (Iowa). Le cause del decesso non sono ancora chiare… Incredibile, non ci sono parole.

AC/DC

FORMAZIONE ATTUALE:
  • Angus Young – chitarra solista
  • Malcolm Young – chitarra ritmica
  • Brian Johnson – voce
  • Phil Rudd – batteria
  • Cliff Williams – basso
EX COMPONENTI PRINCIPALI:
  • Bon Scott – voce
  • Chris Slade – batteria
  • Simon Wright – batteria
  • Dave Evans – voce
  • Mark Evans – basso
ALBUM:

  • 1974 – High Voltage (edizione australiana)
  • 1975 – T.N.T. (edizione australiana)
  • 1976 – High Voltage
  • 1976 – Dirty Deeds Done Dirt Cheap
  • 1977 – Let There Be Rock
  • 1978 – Powerage
  • 1979 – Highway To Hell
  • 1980 – Back In Black
  • 1981 – For Those About To Rock
  • 1983 – Flick Of The Switch
  • 1985 – Fly On The Wall
  • 1988 – Blow Up Your Video
  • 1990 – The Razors Edge
  • 1995 – Ballbreaker
  • 2008 – Black Ice

Gli AC/DC sono uno dei gruppi più celebri e di maggior successo nella storia del rock mondiale. Hanno cominciato nei lontani anni 70, con l’unica intenzione di divertirsi e “spaccare” con la loro musica… Ora eccoli qui quarant’anni dopo, in giro per il mondo con il loro tour, che elettrizzano i fans con un suono inconfondibile e una carica e ormai nota, che sembra non esaurirsi mai.

Sono stati formati nel 1973 dai due fratelli Malcom e Angus, di famiglia scozzese Young, che si è trasferita in Australia per problemi economici.

I primi anni sono caratterizzati da numerosi cambi di formazione, fino all’arrivo di Bon Scott, anch’egli scozzese, che li guiderà verso il successo.

Gli AC/DC (il nome è stato scelto dalla sorella Young, dopo aver letto la scritta su una macchina da cucire) cominciano a produrre album e a suonare in vari locali, a volte in condizioni difficili (più esibizioni in un giorno), ma riescono ad ottenere un buon successo, anche se solo in Australia.

L’album che li fa notare a livello internazionale è Highway To Hell (1979), che finalmente viene apprezzato anche negli Stati Uniti e ottiene grande successo.

E’ proprio in questo periodo che avviene il dramma della morte del cantante Bon Scott, che dopo una serata di bevute di whisky si è addormentato nell’auto di un amico della band ed è stato trovato morto il giorno dopo. La morte è stata causata da una congestione per il freddo oppure per soffocamento dal vomito.

La band però non si lascia vincere dallo schock della morte, e recluta Brian Johnson a sostituirlo.

Dopo duro lavoro, viene pubblicato il capolavoro della band, Back In Black (1980), che li consegna alla storia. Il disco è il più venduto dalla band e raggiunge una quota vendite stimata tra i 30 e i 45 milioni di copie vendute (dati diversi a seconda delle fonti).

Gli anni 80 proseguono con album inferiori, con vendite caratterizzate da alti e bassi ma che comunque non diminuiscono la loro fama di band hard rock per eccellenza.

Negli anni  90 vengono pubblicati due album studio e un album live, che raccoglie le loro grandi performance nel tour di The Razors Edge (1990).

Degne di nota le loro apparizioni al colossale Monsters of Rock, con gruppi d’apertura del calibro di Pantera, Metallica e Mötley Crüe e a Donington.

Negli ultimi anni sono stati pubblicati due album, il più recente Black Ice (2008) molto atteso dai fan che ha visto il ritorno della band dopo alcuni anni caratterizzati da alcune piccole apparizioni e partecipazioni.

In questo momento sono in tour per l’ultimo album e saranno in Italia il 19 Maggio, allo stadio Friuli di Udine.

Che dire… Una grandissima band, un esempio per tantissimi artisti. Gli AC/DC saranno per sempre un pezzo di storia del rock mondiale.

Pantera

ULTIMI COMPONENTI:
  • Philip Hansen Anselmo – voce
  • Darrell Lance Abbott (Dimebag o Diamond Darrell) – chitarra
  • Vincent Paul Abbott (Vinnie Paul) – batteria
  • Rex Robert Brown – basso
EX COMPONENTI:
  • Terrence Lee Glaze – voce
  • Donnie Hart – voce
  • David Peacock – voce
  • Matt L’Amour – voce
ALBUM:
  • 1983 – Metal Magic
  • 1984 – Projects in the Jungle
  • 1985 – I Am the Night
  • 1988 – Power Metal
  • 1990 – Cowboys from Hell
  • 1992 – Vulgar Display of Power
  • 1994 – Far Beyond Driven
  • 1996 – The Great Southern Trendkill
  • 2000 – Reinventing the Steel

I Pantera furono un gruppo heavy metal Texano. Non è facile definirli con un sottogenere preciso, in quanto, nel corso della loro carriera musicale, variarono spesso genere, passando dal glam a un thrash con influssi groove. Chiunque li abbia ascoltati, però, avrà riscontrato differenze molto nette: questte differenze corrispondo con l’ingresso nel gruppo di Phil Anselmo, cantante di New Orleans che portò nuova linfa alla band.

Il periodo di maggior successo si ebbe tra il 1990 e il 1994, con 3 album importantissimi per la stessa storia del metal. A dire il vero, il primo album di Anselmo coi Pantera fu Power Metal, ma ancora non si notava il distaccamento dal sound precedente. Con l’arrivo di Phil, tutta la band e cambiò modo di suonare. Anche Dimebag Darrell: il ragazzo aveva talento, lo si notò subito, tanto che faceva parte già della prima formazione dei Pantera, fondati nel 1981 assieme al fratello Vinnie Paul, all’età di 15 anni.

Gli album che più si ricordano della band, scioltasi nel 2003, sono Cowboys From Hell e Vulgar Display Of Power, ma non sono da scartare nemmeno gli altri. Come dicevo, la band si sciolse nel 2003, a causa di divergenze divenute ormai incolmabili tra gli Abbott e Anselmo, che faceva sempre più spesso abuso di droghe e alcol.

Dime e Vinnie, dopo altri progetti minori, fondarono i Damageplan, mentre Rex e Phil si dedicarono a tempo pieno ai Down.

Ricordiamo poi, con dolore, che Dime fu ucciso nel 2004, durante un live con i Damageplan, all’età di 38 anni, da un pazzo che lo reputava la causa dello scioglimento dei Pantera (c’è un’altra ipotesi, piuttosto bizzarra: l’omicida sosteneva che Darrell gli avesse rubato dei pezzi da lui scritti e li avesse usati con i Pantera). Da allora, anche Vinnie Paul si è ritirato dalla scena (l’amore fraterno tra i due era grandissimo), mentre Anselmo (che si è un po’ ravveduto) e Brown suonano sempre con i Down.

E’ comunque un peccato che un gruppo del genere non abbia potuto dimostrare tutto il suo talento, o meglio, che lo abbia fatto solo per un periodo di tempo limitato, ma d’altronde  i pezzi vocali di The Great Southern Trendkill furono addirittura registrati da Anselmo lontano dal resto del gruppo. Ripeto, purtroppo, davvero un peccato. Ma chiunque ami il metal non dimenticherà ciò che i Pantera e Dimebag Darrell hanno fatto.